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Superficie : 19 km2
Population : 4 600 hab.
Alt. max. : 302m
Cette île est la plus importante du groupe des îles Egades. Ses côtes, découpées de nombreuses criques aux eaux transparentes, offrent de nombreux agréables mouillages.
L’archipel des Egades, trois petites îles jetées au large de la Sicile, à quelques encablures de Trapani… Trois petites terres émergées, très peu peuplées et encore peu connues, qui montrent des paysages méditerranéens et maritimes superbes et quasi déserts. Nous vous proposons d’y faire un court séjour bucolique et intime, entre randonnées et plaisirs balnéaires. Vous serez hébergés dans une maison élégante, la Casa Favonio, noyée dans la verdure de son jardin, et offrant des vues d’exception sur le littoral de Favignana, l’île Marettima et la mer. La propriétaire de cette maison, française, saura vous indiquer les meilleurs endroits à découvrir, mettra son zodiac à votre disposition pour une exploration du littoral, et préparera à votre intention des dîners aux chandelles en terrasse, le soir venu ! Un rêve d’îles désertes…
Centro agricolo e peschereccio (Comune di 37,45 Km 2 con 4500 abitanti), a 6 metri sulla costa settentrionale dell'isola omonima, facente parte dell’Arcipelago delle Egadi.
Favignana è il centro principale ed unico comune dell'isola. Il territorio è coltivato prevalentemente a cereali e vigneti. E' attrezzata per la pesca del tonno (la cui mattanza avviene in primavera), con conseguente presenza di industrie per la conservazione del pesce.
Collegata giornalmente con Trapani, è una importante meta turistica, in crescente sviluppo, grazie alle caratteristiche ambientali, caratterizzate da belle grotte e spiagge.
Notizie storiche Beni monumentali
Favignana deve il suo nome al vento Favonio. Era anche detta anche Egusa o Egadi, dalle capre che sull'isola pascolavano, tanto che Plinio l'appellava Capraria. L'isola è piena di grotte ed insenature, tanto da avere più volte alloggiato flotte di numerosissime navi (ben 26 , secondo Niger o Ventimiglia).
Sull'isola capeggiava sulla sommità del monte, che la divide in due, la Fortezza di Santa Caterina, edificata da Ruggero II ed ampliata nel 1655 dagli Spagnoli, unitamente a due baluardi sulla spiaggia, per ordine del Vicerè di Sicilia. Nella Fortezza stanziava la soldatesca ed un Prefetto al suo comando. Pertanto la presenza della Fortezza permise di garantire il presidio dei condannati all'esilio, che popoleranno nel tempo l'isola.
L'isola fu abitata sin dall'antichità da contadini, dediti alla coltura del suolo fecondo, cosicché quando raggiunsero le 2000 unità fu necessario istituire una Chiesa parrocchiale dedicata all'Immacolata Concezione dipendente dal vescovado di Mazzara.
Storicamente Favignana è celebre per la sanguinosa battaglia delle Egadi del 241 a.C. fra Cartaginesi e Romani, risultati questi ultimi vincitori.
Primo Signore dell'isola fu, in età Sveva, Palmerio Abate da Trapani che lasciò eredi i propri figli. Nel 1398 l'isola torna ad Demanio Regio, per essere nuovamente concessa sette anni dopo a Luigi Carissimo, la cui figlia la porta in dote a Benedetto Issio Riccio, inquisitore, che la lascia agli eredi. Nel 1590 l'acquista la famiglia Filangeri, quindi Giacomo Brignoni e nel 1651 Angelo Pallavicino che la lascerà agli eredi fino alla eversione del feudo.
Chi giunge a Favignana scorge immediatamente il palazzo dei Florio, edificato nel 1876 e divenuto il simbolo dell'isola. Ai Florio apparteneva la tonnara che dava lavoro agli isolani che provvedevano alla pesca, alla lavorazione e all'inscatolamento del tonno. Oggi la struttura è divenuta esempio mirabile di archeologia industriale.


































